"Gloria a te nell'aria..." "Ai piatti pieni a tavola, alla gente nostrana senza boria né buriana..." Intercetto la canzone in radio due o tre volte, incrocio anche una intervista di Zucchero sul suo ultimo lavoro e mi dico: interessante, devo sentirla meglio. Poi un giorno, sempre in radio, parte una canzone dopo la pubblicità, senza presentazione. "Ah, i Coldplay"... mi dico "il gruppo più forte dell'era post U2"; invece no, dopo l'intro di chitarra acustica arpeggiata di Life in Technicolor II ecco che parte "Gloria a te nell'aria..." Ma come, mi dico, è proprio uguale; e la canzone dei Coldplay è strafamosa ed è solo di un paio di anni fa. Allora cerco notizie in rete e scopro che non sono il solo a notare la somiglianza; anzi in rete anche c'è chi fa notare che lo svolgimento della canzone è davvero simile a Girl in their summer clothes di Bruce Springsteen.
E il testo allora come sarà?, mi domando... "Gloria a te nell'aria, quale tu sia solo uno, solo o in compagnia"; un riferimento scettico alla Trinità? "Gloria a te o divino come sarà l'altra vita da suino"; questa poi mi suona più blafema che irriverente. Per non parlare della strofa ornitologica e dei suoi facili doppi sensi.
Insomma, una canzone furba con un solo merito: non aver per titolo "Gloria", come gli omonimi capolavori di van Morrison e degli U2.
E il testo allora come sarà?, mi domando... "Gloria a te nell'aria, quale tu sia solo uno, solo o in compagnia"; un riferimento scettico alla Trinità? "Gloria a te o divino come sarà l'altra vita da suino"; questa poi mi suona più blafema che irriverente. Per non parlare della strofa ornitologica e dei suoi facili doppi sensi.
Insomma, una canzone furba con un solo merito: non aver per titolo "Gloria", come gli omonimi capolavori di van Morrison e degli U2.




